CORSO ANTINCENDIO . INFO - CORSI E DOCUMENTI OBBLIGATORI D.LGS 81/08 - TEL 069968439

corsi di formazione antincendio

giovedì 24 settembre 2009



d.lgs 81/08 e d.lgs 106/09

Pubblicata una nuova pagna dedicata alla consulenza sicurezza sul lavoro offerta dalla cds service srl, società di consulenti esperti nella normativa del d.lgs 81/08 testo unico per la sicurezza.Sul sito sezione dedicata ai corsi sicurezza sul lavoro e al nuovo decreto correttivo 106/09.
Corso Online RSPP per il datore di lavoro ;
Il corso di Formazione per RSPP è rivolto ai datori di lavoro che intendono assumere in proprio tale incarico, ricordiamo la possibilità di delegare tale incarico a un professionista esterno.
Corso Online Addetto Antincendio rischio basso ;
Il corso fornisce le nozioni basilari e pratiche su come gestire un emergenza in caso di incendio, tale corso è obbligatorio per la formazione degli addetti all'antincendio;
Corso Online Addetto al Primo Soccorso e Gestione delle emergenze ;
Il corso fornisce le nozioni basilari e pratiche su come gestire un emergenza santaria in caso di malessere o di un incidente di un lavoratore sul luogo di lavoro, tale corso di formazione è obbligatorio per la formazione degli addetti all'antincendio;
Corso Online RLS per il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza ;
Il corso di formazione è rivolto all'rls eletto dai lavoratori, la durata è di 32 ore e , l'attestato è rilasciato secondo lart 37 del d.lgs 81/08 ( nuovo testo unico per la sicurezza ) in collaborazione con organismo paritetico Territoriale;
Corso Online Formazione e Informazione lavoratore
Il datore di lavoro per rispettare la normativa sulla sicurezza deve provvedere d una sufficiente ed adeguata formazione, a tal proposito l'associazione nazionale dei formatoi per la sicurezza nei luoghi di lavoro propone il corso online per tutte le categorie aziendali in accordo con i sindacati;
Corso formazione preposto ;
Corso di formazione rivolto al preposto o ai dirigenti, qualora l'azienda sia dislocata in diverse località o il datore di lavoro non sia presente;
Corso primo ingresso in cantiere ;
Corso di formazione dlgs 81/08 per i lavoratori che effettuano il primo ingresso in cantiere, l'anfos è firmataria del ccnl cod 162;
Corso Online mulettista carrellista ;
Per ricevere maggiori informazioni sui corsi di formazione sicurezza sul lavoro potrete contattare il numero verde 800.589.256 o inviate una mail a info@anfos.it

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mercoledì 11 febbraio 2009



la formazione dell'addetto

Pubblicato il nuovo sito interamente dedicato al corso antincendio e alla consulenza sicurezza sul lavoro disponibile all'indirizzo www.corsoantincendio.com .All'interno del sito trovate informazioni sui corsi di formazione e sulla consulenza offerta dalla cds service in tutta Italia, per aziende e professionisti di ogni settore di attività.
In particolare l'azienda offre consulenza completa per l'adeguamento al d.lgs. 81/08 per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Assistenza per la redazione del documento della valutazione dei rischi e del duvri.
I principali documenti obbligatori che il datore di lavoro deve tenere a disposizione degli organi di controllo sono:
  • Documento valutazione rischi ( DVR -DUVRI ) ;
  • Corsi di formazione per il personale antincendio e primo soccorso ;
  • Designazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ( RLS ) ;
  • Verifica degli impianti di messa a terra ;
  • Relazioni fonometriche e delle vibrazioni se necessarie;
  • Cartelle di idoneità sanitaria , Nomina del medico competente aziendale ;

Per avere maggiori informazioni sulla consulenza per il testo unico sicurezza offerta dalla cds service vi invitiamo a contattare gli uffici allo 06/9968439 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 dalle 14 alle 17 o ad inviare una mail a info@cdsservice.it

lunedì 9 febbraio 2009



DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 , n. 81 art. 2

Titolo I
PRINCIPI COMUNI
Capo I
Disposizioni generali
Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per:
a) «lavoratore»: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attivita' lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore cosi' definito e' equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di societa', anche di fatto, che presta la sua attivita' per conto delle societa' e dell'ente stesso;
l'associato in partecipazione di cui all'articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all'articolo 18 della
legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali
mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; l'allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l'allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione; il volontario, come definito dalla legge 1° agosto 1991, n. 266; i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il volontario che effettua il servizio civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni;
b) «datore di lavoro»: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attivita', ha la responsabilita' dell'organizzazione stessa o dell'unita' produttiva in quanto
esercita i poteri decisionali e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest'ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall'organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell'ubicazione e dell'ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l'attivita', e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con l'organo di vertice medesimo;
c) «azienda»: il complesso della struttura organizzata dal datore di lavoro pubblico o privato;
d) «dirigente»: persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attivita' lavorativa e vigilando su di essa;
e) «preposto»: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, sovrintende alla attivita'
lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa;
f) «responsabile del servizio di prevenzione e protezione»: persona in possesso delle capacita' e dei requisiti professionali di cui all'articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde,
per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi;
g) «addetto al servizio di prevenzione e protezione»: persona in possesso delle capacita' e dei requisiti professionali di cui all'articolo 32, facente parte del servizio di cui alla lettera l);
h) «medico competente»: medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui all'articolo 38, che collabora, secondo quanto previsto all'articolo 29, comma 1, con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed e' nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente decreto;
i) «rappresentante dei lavoratori per la sicurezza»: persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro;
l) «servizio di prevenzione e protezione dai rischi»: insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all'azienda finalizzati all'attivita' di prevenzione e protezione dai rischi
professionali per i lavoratori;
m) «sorveglianza sanitaria»: insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all'ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalita' di svolgimento dell'attivita' lavorativa;
n) «prevenzione»: il complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarita' del lavoro, l'esperienza e la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali nel
rispetto della salute della popolazione e dell'integrita' dell'ambiente esterno;
o) «salute»: stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un'assenza di malattia o d'infermita';
p) «sistema di promozione della salute e sicurezza»: complesso dei soggetti istituzionali che concorrono, con la partecipazione delle parti sociali, alla realizzazione dei programmi di intervento finalizzati a migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei
lavoratori;
q) «valutazione dei rischi»: valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell'ambito dell'organizzazione in cui essi prestano la propria
attivita', finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza;
r) «pericolo»: proprieta' o qualita' intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni;
s) «rischio»: probabilita' di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione;
t) «unita' produttiva»: stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all'erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale;
u) «norma tecnica»: specifica tecnica, approvata e pubblicata da un'organizzazione internazionale, da un organismo europeo o da un organismo nazionale di normalizzazione, la cui osservanza non sia obbligatoria;
v) «buone prassi»: soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro, elaborate e raccolte dalle regioni, dall'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL), dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e dagli organismi paritetici di cui all'articolo 51, validate dalla Commissione consultiva permanente di cui all'articolo 6, previa istruttoria tecnica dell'ISPESL, che provvede a assicurarne la piu' ampia diffusione;
z) «linee guida»: atti di indirizzo e coordinamento per l'applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza predisposti dai Ministeri, dalle regioni, dall'ISPESL e dall'INAIL e approvati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
aa) «formazione»: processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla
acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi;
bb) «informazione»: complesso delle attivita' dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro;
cc) «addestramento»: complesso delle attivita' dirette a fare apprendere ai lavoratori l'uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro;
dd) «modello di organizzazione e di gestione»: modello organizzativo e gestionale per la definizione e l'attuazione di una politica aziendale per la salute e sicurezza, ai sensi
dell'articolo 6, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, idoneo a prevenire i reati di cui agli articoli 589 e 590, terzo comma, del codice penale, commessi con
violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della salute sul lavoro;
ee) «organismi paritetici»: organismi costituiti a iniziativa di una o piu' associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale, quali sedi
privilegiate per: la programmazione di attivita' formative e l'elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini prevenzionistici; lo sviluppo di azioni inerenti alla salute e alla sicurezza sul
lavoro; l'assistenza alle imprese finalizzata all'attuazione degli adempimenti in materia; ogni altra attivita' o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento;
ff) «responsabilita' sociale delle imprese»: integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle aziende e organizzazioni nelle loro attivita' commerciali e nei loro rapporti
con le parti interessate.


DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 , n. 81 art. 1

Art. 1.
Finalita'
1. Le disposizioni contenute nel presente decreto legislativo costituiscono attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, per il riassetto e la riforma delle norme vigenti in materia
di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, mediante il riordino e il coordinamento delle medesime in un unico testo normativo. Il presente decreto legislativo persegue le finalita' di cui al presente comma nel rispetto delle normative comunitarie e delle convenzioni internazionali in materia, nonche' in conformita' all'articolo 117 della Costituzione e agli statuti delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, e alle relative norme di attuazione, garantendo l'uniformita' della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori sul territorio nazionale attraverso il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, anche con riguardo alle differenze di genere, di eta' e alla condizione delle
lavoratrici e dei lavoratori immigrati.
2. In relazione a quanto disposto dall'articolo 117, quinto comma, della Costituzione e dall'articolo 16, comma 3, della legge 4 febbraio 2005, n. 11, le disposizioni del presente decreto legislativo, riguardanti ambiti di competenza legislativa delle regioni e province autonome, si applicano, nell'esercizio del potere sostitutivo dello Stato e con carattere di cedevolezza, nelle regioni e nelle province autonome nelle quali ancora non sia stata adottata la normativa regionale e provinciale e perdono comunque efficacia dalla data di entrata in vigore di quest'ultima, fermi restando i
principi fondamentali ai sensi dell'articolo 117, terzo comma , della Costituzione.
3. Gli atti, i provvedimenti e gli adempimenti attuativi del presente decreto sono effettuati nel rispetto dei principi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

sabato 7 febbraio 2009



CONFATIGIANATO S'INTERROGA SUGLI INFORTUNI SUL LAVORO

Gli incidenti sono in lieve diminuzione, ma occorre sempre puntare sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
Treviso - Presentati oggi i dati sugli infortuni di lavoro nel settore dell’artigianato presso la Confartigianato. I dati sono relativi al periodo 2000-2006. Fortunatamente in provincia di Treviso si rivela una diminuzione delle denuncie di infortunio che passa da 26.830 a 22. 279. Diminuiscono gli infortuni per gli italiani, dall’89.82% passano a 78.43%, mentre raddoppia la percentuale di incidenti che accadono a lavoratori stranieri, da 10.18% a 21.57, anche per effetto dell’incremento della popolazione immigrata.
I mortali nel 2000 rappresentavano lo 0.26% mentre nel 2006 lo 0.19%, fortunatamente una leggera flessione, anche se dall’inizio dell’anno si sono già registrati due morti bianche nella nostra provincia. Cresce il nunero di infortuni in itinere, ossia mentre ci si reca o si sta tornando a casa dal lavoro. Nel 2000 la percentuare era l'8.08%, mentre nel2006 è salita a 10.2%.
L’indagine, realizzata dalla Cobis, mirava in particolare a conoscere e analizzare le cause da cui derivano gli infortuni sul lavoro, in quanto è il primo e fondamentale elemento per poter costruire percorsi e azioni finalizzate alla prevenzione e quindi alla riduzione degli infortuni stessi.
Il periodo analizzato, sette anni, è considerato sufficientemente ampio per consentiredi analizzare non solo il numero degli infortuni sul lavoro ma anche le cause che li hanno determinati e le dinamiche socio economiche che, nella provincia di Treviso, si intrecciano con le caratteristiche e l’andamento del mercato del lavoro. I
n particolare per il settore artigiano si evince che è il meno incidentato rispetto ad altri e che gli incidenti accadono nella fascia 18-40 anni, nella prima e ottava ora e, prevalentemente, di lunedì. Secondo il presidente di Confartigianato, Mario Pozza, “E importante segnalare che il calo degli infortuni in valore assoluto è registrato in un periodo che ha visto un non trascurabile aumento degli occupati, per cui il dato è ancora più positivo in termini di incidenza percentuale sul numero complessivo di addetti.
Siamo lontani dall’obiettivo ideale, ma siamo sulla buona strada. Credo che il dato positivo sia frutto anche dell’impegno delle imprese e delle associazioni e della operatività di strumenti importanti, tra i quali non va dimenticato, nel mondo dell’artigianato, il sistema della bilateralità che ha consentito e consente il dialogo costruttivo e l’impegno sinergico di tutte le parti sociali”.
L’imprenditore evidenzia un dato per lui particolarmente significativo, che segnala come di tutti gli infortuni che avvengono nelle imprese artigiane, quasi uno su quattro coinvolge direttamente il titolare dell’impresa. “Questo, da un lato conferma che l’artigiano, che lavora a fianco del suo dipendente, ha l’interesse diretto a predisporre le misure di sicurezza per ridurre i rischi ai quali è esposto insieme ai suoi collaboratori, dall’altro propone una ulteriore riflessione.
Se, infatti, mettiamo insieme alcuni dati conosciuti (elevato numero di infortuni in edilizia, fortissimo incremento delle iscrizioni all’albo artigiani di lavoratori autonomi nello stesso settore) sorge una domanda che ci siamo già posti da tempo: qual è la professionalità o il livello di formazione in materia di sicurezza di questi soggetti che scelgono di aprire una propria attività di impresa e non sono soggetti a nessun vincolo particolare di verifica del loro livello di preparazione?”
Su questo punto, il numero uno di Confartigianato ribadisce la necessità che l’accesso alla professione nel settore dell’edilizia, e in generale all’artigianato, sia opportunamente regolamentata con la previsione di alcuni obbligatori requisiti in termini di formazione, soprattutto di formazione sulla sicurezza.
Fonte: http://www.oggitreviso.it/
RICHIEDI UN PREVENTIVO PER L'ADEGUAMENTO AL D.LGS 81/08 COMPILA IL FORM QUI SOTTO O CHIAMA LO 06/9968439

venerdì 6 febbraio 2009



SICUREZZA SUL LAVORO: SEQUESTRATO CANTIERE EDILE A PIETRASANTA

SICUREZZA SUL LAVORO: SEQUESTRATO CANTIERE EDILE A PIETRASANTA
(AGI) - Pietrasanta (Lucca), 5 feb. - Il servizio prevenzione dell'Asl Versilia ha sequestrato una porzione di un grosso cantiere edile a Pietrasanta perche' - come si legge in un comunicato - "al di sotto del minimo etico di sicurezza". L'intervento si e' infatti reso necessario a causa dell'assenza di qualsiasi opera di sicurezza: ponteggi, parapetti, cinture di sicurezza o altri sistemi equivalenti previsti dalle vigenti norme di legge. Al momento del sopralluogo, gli operai stavano costruendo un solaio di circa 600 metri quadrati ad un'altezza di circa 4 metri da terra ed erano esposti su tutti i lati al pericolo di caduta dall'alto. I lavori di costruzione erano affidati ad una ditta di La Spezia che a sua volta li ha subappaltati ad una ditta con sede a Massa.

giovedì 5 febbraio 2009



Norme antincendio, Asshotel: sicurezza e sopravvivenza delle imprese vanno insieme

Per uscire dalla logica emergenziale delle proroghe antincendio, per tutelare le attività produttive e per trovare soluzioni percorribili dalle piccole e medie imprese ricettive che non si sono ancora adeguate, Asshotel ho proceduto alla redazione di un piano programmatico di adeguamento a questa norma di sicurezza – afferma Giorgio Nocchi, Presidente di Asshotel.
Le difficoltà per le piccole e medie imprese ricettive sono numerose ed esse non possono continuare ad affrontare una situazione di precarietà per il mancato possesso del certificato di prevenzione incendi (Cpi). Alla data del 30 giugno 2009 la metà delle strutture ricettive rischia il ritiro della licenza da parte dei Comuni per mancanza del certificato Cpi.
Occorre fare uno sforzo per dar loro la possibilità di adeguarsi, tenuto conto che alcune prescrizioni di sicurezza – come l’adozione dei rilevatori antifumo o l’uso di tessuti ignifughi – sono già state introdotte dalle imprese. Asshotel chiede quindi una semplificazione delle regole tecniche per le microstrutture stagionali e dei centri strorici della città d’arte.
Andrà poi realizzata una banca dati delle deroghe per uniformare sul territorio nazionale le risposte dei Comandi dei Vigili del fuoco. La questione dell’adeguamento alla norma antincendio – conclude Nocchi – è solo uno dei tanti aspetti problematici della vita delle imprese alberghiere strette fra norme vincolanti e la mancanza di scelte unitarie di politica turistica e promozionale per rilanciare la marca Italia. Fonte:www.newsfood.com


Solofra - Inosservanza norme antincendio: sospesa attività aziendale

Solofra - Dopo i controlli di ieri e di oggi alla conceria abusiva di via Sambuco, i carabinieri della stazione di Solofra, con l'ausilio dei vigili urbani del centro cittadino, hanno notificato un'altra ordinanza di interruzione dell'attività lavorativa. Questa volta a farne le spese è stata una ditta specializzata nella produzione e vendita di coloranti e prodotti chimici per il trattamento del pellame. A ordinarne la sospensione dell'attività è stato il sindaco di Solofra, Antonio Guarino, che ha adottato questo provvedimento dopo che gli organi di polizia giudiziaria ed amministrativa avevano già in passato riscontrato negli stessi stabilimenti dell'azienda la mancanza delle necessarie certificazioni di prevenzione antincendio. Il sindaco ha incaricato per la notifica e l'esecuzione del provvedimento i militari della stazione di Solofra e i vigili urbani del comune conciario. Ora la ditta colpita dal provvedimento dovrà fermare l'attività fino alla completa regolarizzazione della normativa antincendio
Fonte: irpinianews


Montegiorgio: specializzazione antincendio per la Protezione Civile

Sabato mattina, nei locali sottostanti la scuola media Cestoni di Montegiorgio, che sono postazione di Protezione Civile, è avvenuta la consegna degli attestati di frequentazione del corso per “addetto antincendio” ai volontari della Protezione Civile locale.
dal Comune di Montegiorgio
A seguito di una formazione durata quasi due mesi, incentrata sulla conoscenza del rischio di incendio elevato, hanno ricevuto un riconoscimento significativo dieci volontari, premiati dal sindaco Armando Benedetti. Ufficialmente istituito dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Ascoli Piceno, il corso ha specializzato i volontari nelle tecniche di spegnimento e prevenzione di incendi. Presenti alla premiazione Maurizio Luchetti, capo dell’ufficio tecnico del comune di Montegiorgio, Antonio Bevilacqua, geometra comunale, e parte della giunta. Il primo cittadino ringrazia i volontari considerando che il lavoro di questo gruppo dimostra come sia possibile conciliare il servizio verso il prossimo con una preparazione tecnica specifica.Esprime inoltre orgoglio nel disporre di un gruppo tale per tutte le manifestazioni comunali, al fine di catalizzare gli eventi a più grande partecipazione di pubblico regolando gli afflussi ed ora magari prevenendo o spegnendo eventuali incendi. Luchetti ammette la creazione in ritardo del gruppo nel comune di Montegiorgio rispetto alle altre situazioni di volontariato locali, ma vanta anche una particolare specializzazione in atto in questo periodo. Gettando un’occhio nel sito protezionecivilemontegiorgio.it infatti capiamo che questo servizio è stato concretizzato dopo il grande sentimento di pericolo percepito dalla cittadinanza per l’esplosione della ditta di fuochi artificiali. Luchetti inoltre parla di sinergia con gli altri gruppi comunali al fine di sfruttare a pieno uomini ed attrezzature. Il territorio deve quindi rivolgere i propri ringraziamenti al coordinatore del gruppo Andrea Brandi, assieme ai volontari Fabio Brandi, Massimiliano Gentili, Giorgio Vindigni, Andrea Marini, Francesco Marini, Lorenzo Peroni, Roberto Agnani, Alice Rastelli e a Francesco Losito perchè la loro specializzazione significa una sicurezza maggiore per ogni cittadino. Questi inoltre sono solo parte del gruppo completo, che comprende anche i volontari Elio Agnani, Riccardo Cimica, Gabriele Costanzi, Daniela Del Bianco, Giacomo Fagiani, Marco Franceschetti, Marta Grazioli, Gabriele Santoni. In occasione del corso antincendio si è unito a loro anche il sig. Aldo Ferracuti, collaboratore simpatizzante del gruppo. Fonte:http://www.vivereitalia.eu/index.php?page=articolo&articolo_id=187089


Lampedusa, incendio nell'ex base militare

LAMPEDUSA - Un incendio è scoppiato questa notte poco prima dell' alba nella base Loran di Lampedusa che ospita un centinaio di donne extracomunitarie che erano state trasferite nell'ex base militare per il sovraffollamento del centro principale che attualmente ospita oltre 1.200 clandestini. Ci sono state scene di panico e di paura, alcune clandestine hanno tentato di fuggire, anche se, allo stato, non sembra ci siano dei feriti. La base Loran, secondo quanto denunciato dal consiglio comunale di Lampedusa, sarebbe illegale perché non avrebbe i certificati di agibilità ed antincendio e quindi non potrebbe ospitare persone. Senza certificato antincendio sarebbe anche il centro principale di Prima accoglienza e il consiglio comunale si riunirà in via d'urgenza per tentare di risolvere questi problemi. Intanto l'ondata degli sbarchi non accenna a fermarsi. Ieri a Pozzallo (Siracusa) sono sbarcati 230 extracomunitari, quasi tutti eritrei, somali e nordafricani mentre un altro barcone con oltre 300 clandestini è approdato nell' Isola di Malta dove i centri di accoglienza "scoppiano".
Fonte:http://www.repubblica.it/


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Telefono: 06.99.68.439
Fax: 06.99.68.849
Email: info@cdsservice.it
Orario di apertura:
dal lunedì al venerdì: dalle 8.00 alle 13.00; e dalle 14.00 alle 17.00

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